bio
La mia visione
"Pittura come, rito, gesto, presenza"
Vivo e lavoro a Firenze, città che custodisce nella sua essenza il dialogo costante tra passato e presente. E' in questo equilibrio fragile e meraviglioso, che si radica la mia ricerca artistica. Fin da ragazzo ho sentito l'urgenza di esprimermi attraverso il disegno e la pittura, un linguaggio che con il tempo è divenuto voce interiore e strumento d'indagine dell'animo umano. Dopo un periodo giovanile come decoratore, ho approfondito i miei studi all' Accademia di Belle Arti di Firenze, dove ho potuto coniugare la conoscenza tecnica con la riflessione sulla storia dell'arte. Oggi insegno Disegno e Storia dell'Arte a scuola, e considero la didattica un'estensione naturale del mio percorso creativo: un continuo scambio tra memoria, visione e presenza. La mia pittura esplora la condizione umana nel mondo contemporaneo, oscillando tra figurativo e informale. Attraverso colori accesi e dissonanti, cerco di dare forma ai conflitti interiori, alle tensioni e alle fragilità che attraversano l'esistenza. Le figure e i volti che emergono, diventano simboli di sacrificio e redenzione, specchi delle lacerazioni collettive che l' uomo moderno vive in un tempo dominato dalle immagini e dall'esposizione mediatica. Il mio legame con la tradizione artistica è profondo: rileggo i grandi maestri del passato con uno sguardo contemporaneo, reinterpretando iconografie classiche come strumenti di riflessione del presente. Questo "ritorno" ai modelli archetipici è per me un modo per comprendere meglio il nostro tempo, trasformando la pittura in un rito catartico, un atto di partecipazione e verità. Le mie opere non cercano solo la bellezza: cercano una forma per l'invisibile, un linguaggio per raccontare la fragilità e la forza dell'animo umano. Dipingere, per me, significa attraversare le mie stesse ombre per restituire luce.